La Festa Della Castagna

La Regina dei Boschi

Nasce da un gruppo di persone e da un'associazione "ASC Redipiano in Festa" l'idea di festeggiare il frutto per antonomasia dei nostri luoghi, "La Castagna". 


L'idea di "Festeggiare la Castagna", frutto per antonomasia dei nostri luoghi, nasce da un gruppo di persone e da un'associazione redipianese doc, "l'ASC Redîpiano in Festa", per la precisione.

Frutto che un tempo, per i nostri nonni era fonte di sostentamento e di guadagno economico. Possedere un terreno con alberi di castagno significava poter guardare l'inverno con animo più sereno. Oltre che rappresentare una buona possibilità di nutrimento per se stessi e per gli animali, il castagno forniva nel periodo della potatura, anche legna da ardere per scaldarsi e per cucinare.
I rami più piccoli venivano raccolti in fasci, in dialetto locale "Sarcine", e trasportati sulla testa fino a casa, dalle donne. Questo tipo di legna era utilizzato principalmente per scaldare i forni nei quali veniva cotto il pane e altre pietanze, ma veniva usato anche per accendere il fuoco o per cucinare. Per questo motivo i boschi di castagno erano sempre puliti e le piante erano ben potate e curate.

Purtroppo, con il passare del tempo, le nuove generazioni sceglievano sempre di più di abbandonare il lavoro della terra per dedicarsi allo studio e per sperimentare nuovi mestieri. Quando rimasero solo i figli, le castagne, come tutta la filiera agricola, vennero sempre più trascurate fino al totale abbandono. Ormai ridotte a bosco incolto e selvaggio, avere un castagneto significava solo avere dei costi. Cosi molti proprietari presero la drastica decisione di tagliare i boschi di castagno in modo da ricavare un profitto immediato attraverso la vendita del legname. Inoltre negli ultimi anni l'invasione di un parassita non autoctono e quindi, senza antagonisti che potessero contrastarlo, stava ulteriormente distruggendo gli ultimi castagneti rimasti. 

Ecco che quest'ultimo evento, distruttivo nei confronti del castagno, fa scattare un qualcosa in questo gruppo di ragazzi. Un qualcosa che li porta a sostenere e a rivalutare il ruolo della castagna nella società di oggi. Far riscoprire e soprattutto far capire ai giovani che le nostre castagne non hanno eguali in tutta la Calabria e che è sicuramente una delle migliori per caratteristiche e per gusto, ma soprattutto che dal castagno è possibile avere anche un guadagno economico.
In che modo si poteva fare ciò se non organizzando una festa in suo onore? Non una sagra, ma una festa che ha come protagonista Lei, la regina dei nostri boschi "la Castagna".

La Festa della Castagna

La festa si svolge normalmente nel periodo che va da fine ottobre ai primi di novembre, periodo che coincide con la raccolta del frutto. La durata è di due giorni e viene fatta coincidere, o con l'ultimo weekend di ottobre o con il primo weekend di novembre. Partita come una semplice festa dove la castagna veniva proposta e fatta degustare in tutte le sue varianti, la manifestazione, nel corso delle varie edizioni, ha cercato di intraprendere un percorso più scientifico, proponendo ai produttori locali soluzioni e miglioramenti sulla coltivazione del castagno e sulla lavorazione del suo frutto, attraverso incontri e convegni tematici con persone esperte del settore.

Il tutto senza tralasciare la parte ricreativa che è il motore trainante della festa ed è quella che porta tutte le altre persone, del posto e non, a farci visita e a conoscere la bontà della buona castagna redìpianese.
Purtroppo la situazione COVID non ha permesso lo svolgimento nel 2020 della sesta edizione della festa. Un vero peccato se si considera che, fine ottobre ed inizio novembre, periodo in cui viene proposto l'evento, le giornate sono state splendide e le temperature miti. Anche le nostre castagne sono state abbondanti, segno che gli interventi per la distruzione della vespa parassita si stanno muovendo nella giusta direzione, grazie al contributo dell'amministrazione comunale, di alcuni proprietari terrieri e dell'Asc Meteo San Pietro in Guarano.
A l'ultima edizione, per la precisione la quinta, hanno collaborato con all'associazione ASC Redipiano in festa, altre due associazioni che operano sul territorio redipianese, l'Accademia dei Giochi Tradizionali e l'Associazione Pensionati Redipiano.
L'impeccabile organizzazione che ormai contraddistingue gli autori, e grazie soprattutto alla popolarità che la festa ha raggiunto, ha fatto si che nei due giorni dell'evento si sia avuto un boom di visitatori. Oltre alla musica, giochi e buon cibo, le persone hanno potuto assistere al convegno che si è tenuto Sabato pomeriggio, il quale ha avuto come moderatrice la Prof.ssa Francesca Brun.
Alla discussione hanno partecipato la Dott.ssa dell'Arsac Vincenzina Scalzo, il sindaco di S.Pietro in G. Dott. Mario Veltri, la Dott.ssa forestale Nadia De Iacovo, il prof. Pietro Turano e uno studente di agraria, Salvatore Bennardo. Il tutto senza trascurare la degustazione delle ottime e saporite Roseddre (Caldarroste).

L'augurio è quello di poter organizzare la sesta edizione della "Festa della Castagna" nell'autunno del 2021.

Per saperne di più:
Leggi l'articolo sulla castagna di Pietro Turano.
Leggi la relazione scientifica sul castagno di Salvatore Bennardo.


Festa Della Castagna 2015  1° Edizione


Festa Della Castagna 2017


Festa Della Castagna 2018