Nocciolo

di Salvatore Bennardo

Corylus avellana L.

Famiglia: Betulaceae.

Il nocciolo è una delle tante piante presenti a Redipiano;questa specie è proprio dell'Asia minore, dell'Africa settentrionale e di tutta l'Europa; viene spesso coltivato in frutteti chiamati noccioleti per la sua produzione di nocciole, frutti molto nutrienti, inoltre viene anche utilizzata come pianta da siepe, in natura cresce nei borghi boschivi e nelle foreste di latifoglie. Come albero da ceduazione fornisce rami flessibili utilizzati per formare staccionate o recinti, inoltre i suoi rami vengono utilizzati per fabbricare bacchette per rabdomanti. 
Le foglie sono ruvide e un po' pelose sulla pagina inferiore, hanno forma quadricircolare, culminante con una piccola punta.

Fiori maschile ♂ -------- Fiori femminile ♀
Fiori maschile ♂ -------- Fiori femminile ♀

Fiori ♂️ ♀

Si dice che è una specie monoica diclina, cioè che una stessa pianta possiede fiori solo maschili e solo femminili. I fiori maschili chiamati amenti, crescono fino a misurare 3,5 - 6 cm e liberano il copioso polline in febbraio/marzo.
I fiori femminili sono più piccoli e presentano ciuffi di stili rossi. Fiorendo all'inizio della primavera offre il primo cibo dell'anno alle api che ne raccolgono il polline, tuttavia i fiori femminili vengono impollinati dal vento. 

frutti, le nocciole, maturano in ottobre, essi sono avvolti in brattee da cui si liberano a maturazione e cadono. Le nocciole sono frutti commestibili, ricchi di un olio usato sia nell'alimentazione (ingrediente fondamentale per la nutella); sia nell' industria di colori e in profumeria. Il nocciolo non può essere considerato un vero e proprio albero, perché spesso forma delle macchie dove raggiunge altezze di 4-6 metri; tuttavia all'interno dei boschi di latifoglie ha portamento arboreo e può formare dei veri propri boschetti, diciamo che il nocciolo è l'anello di congiunzione tra arbusto e albero

Il nome del genere di questa pianta, Corylus, dal greco κόρυς córys viene utilizzato per indicare la forma del frutto; l'epiteto specifico invece, avellana, deriva da Avella città rinomata per la sua produzione di nocciole.