Senecio Vulgaris L.

di Salvatore Bennardo

A Redipiano oltre alle tante specie arboree che dominano su tutto il nostro territorio, nel comune di San Pietro in Guarano non è da sottovalutare la presenza di piante erbacee che crescono spontaneamente; infatti nel periodo autunnale-invernale, nonostante le piante cominciano ad andare in riposo vegetativo, c'è qualche specie che si mostra con tanta bellezza. La pianta in questione è il Senecione comune, nome scientifico Senecio vulgaris L. pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il suo aspetto è poco invitante, tanto da passare inosservato a chi è poco interessato alla botanica, o in ogni caso ad un osservatore superficiale; ma nonostante tutto questa specie, se vista da vicino con molta attenzione, nasconde diverse caratteristiche molto particolari. Carlo Linneo nel 1753 in una sua pubblicazione, scrisse di questa pianta dandole il binomio scientifico, dove, per quanto riguarda il genere "Senecio" ci viene dal vocabolo latino "Senex" che significa vecchio uomo, e si riferisce al caratteristico pappo formato da esili e sottili peli biancastri che nell'insieme ricordano la barba di una persona anziana; quello della specie "vulgaris"si riferisce alla sua diffusa distribuzione.

Malgrado si tratti di una forma vegetale tossica, un tempo veniva utilizzata dalla medicina popolare come lassativo ed emetico e per promuovere mestruazioni difficili e dolorose; fortunatamente nel 2009 il ministero della salute ha proibito l'inserimento negli integratori alimentari di sostante di estratti vegetali di questa pianta, perché la presenza di alcaloidi tossici, quali la Senecionina, senecifillina e retrorsina provocano un azione epatossica-genotossica e carcinogenica e procura lesioni al fegato simili a quelle della cirrosi epatica.


L'altezza del nostro Senecio vulgaris L. varia da 5 a 10 cm, presenta le foglie basali brevemente picciolate con la lamina spatolata che possono raggiungere i 7 cm di lunghezza. Le foglie del fusto disposte in modo alterno sono decisamente di forma lanceolato-lineare con i segmenti ottusi oppure dentati. L'infiorescenza è formata da numerosi piccoli capolini disposti a corimbo che prima della fioritura appaiono penduli; la loro struttura è tipica delle Asteraceae, un peduncolo sorregge un involucro cilindrico e piriforme, costituito da diverse squamette punteggiate di nero all'apice, e disposte su due file, il quale proteggono il ricettacolo sul quale si inseriscono i fiori tubolosi del disco.

La loro colorazione è gialla e se impollinati si trasformano in acheni caduchi pelosi di forma cilindrica che vengono trasportati dal vento nell'ambiente circostante. Decisamente comune a Redipiano il Senecio vulgaris L. può anche essere considerata pianta infestante grazie alla sua capacità di adattarsi ad ogni habitat.